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VI° Torneo del Bae Il calcio che sa ancora sognare |
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Il 2 giugno è diventata ormai una data da segnare sul calendario per molti gruppi ultrà e non solo. Si è svolto infatti, sui campi di Zelarino, il VI° Torneo del Bae in memoria di Francesco Romor ultras e zapatista militante prematuramente scomparso per una grave forma di malattia. Da allora i suoi fratelli della curva sud del VeneziaMestre lo hanno voluto ricordare con questo torneo non competitivo. Il Torneo del Bae cresce nel segno delle idee di Francesco. Cresce mettendo insieme mondi diversi, diverse sensibilità, diverse storie. Cresce proponendo un’idea di calcio agli antipodi del marciume che sta finalmente emergendo. Alla manifestazione hanno preso parte molte tifoserie che hanno “adottato” l’idea della costruzione dell’ “Estadio del Bae”. Erano presenti gli “Allentati Fasano” che erano al loro esordio; “Brigate Rossoblu Montevarchi”; “Curva Nord Maurizio Alberti Pisa”; “Clubs VeneziaMestre”; “Ex Brigate Gialloblu Modena”; “Bergamaschi”; “Nuova Guardia e Rude Fans VMFC”; “Strafatt Milan”; “Ultras Ancona”; “Ultras Fighters Viareggio”; “Ultras Pistoia” e in fine “Cosenza per il Bae” anche se quest’anno siamo stati presenti davvero in pochi…ma l’importante era esserci!. La novità di questa edizione è stata l’introduzione del torneo di basket voluto dai supporters della Reyer Venezia, al quale hanno preso parte ultrà delle squadre di Pistoia, Fortitudo Bologna e altre ancora. La manifestazione è stata l’ennesima occasione per conoscere e confrontarsi con altre realtà, per ascoltare quali sono le vere difficoltà che incontrano molti immigrati che vengono a lavorare da noi, sì perché erano davvero tante le associazioni d’immigrati presenti sui campi di Zelarino. Essendo un torneo non competitivo tutte le squadre hanno ricevuto il premio, anche se è meglio parlare di ricordo, si tratta di un bassorilievo in ottone bronzato in stile tesoro maya raffigurante il simbolo del Progetto. Ma il momento più toccante è stato quando tutti i presenti hanno intonato il coro verso il Comandante Bae, coro che è arrivato con il cuore fino al lontano Chiapas. “QUE VIVA EL BAE…QUE VIVA EL FUTBOL REBELDE” Fedro |